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UN GIORNO COME OGGI, IL 15 GIUGNO DEL 1978

15/06/2017 - 15:37:47

 

 

 

Gibilisco, fausto ritorno in patria

di Primiano Michele Schiavone

Al suo secondo combattimento in Italia il leggero Giuseppe Gibilisco sostenne il clou di una riunione svoltasi il 15 giugno 1978 nella città di Imola, in provincia di Bologna. Avversario di turno fu Giuseppe Minotti, mestierante giunto da Frosinone che lo impegnò per 8 riprese prima di cedere ai punti. Gibilisco era al quinto anno di attività professionistica. Nato in Sicilia si trasferì con la famiglia in Australia, dove debuttò a torso nudo nel febbraio 1974, prima di compiere 20 anni. Nell’ottobre 1977 Joey – come veniva chiamato nella terra dei canguri – s’impegnò nel vacante campionato australiano dei pesi leggeri ma venne sconfitto da Billy Mulholland sulla distanza delle 15 riprese. L’anno seguente decise di trasferirsi in Italia, seguendo le orme del ‘paesano’ Rocky Mattioli, facendo una scelta oculata che lo portò alla notorietà nel vecchio continente. Disputò confronti adatti alle sue capacità, in grado di farlo crescere in vista di eventuali appuntamenti importanti. Definito italiano, Gibilisco non disputò mai un combattimento valevole per il tricolore, allora posseduto prima da Giancarlo Usai e poi da Lucio Cusmà, con il quale pareggiò nel luglio 1979 sulle 8 riprese. Gibilisco colse l’occasione di conquistare il titolo europeo dei pesi leggeri in una magica sera del maggio 1981 a Dublino, Irlanda, con un singolare fuori combattimento imposto al mancino nordirlandese Charlie Nash, tanto abile con i pugni quanto fragile. Nell’ottobre seguente Gibilisco debuttò nella sua Sicilia, a Taormina, dove piegò nel nono tempo lo spagnolo Jose Luis Heredia, confermando il primato continentale. Nel febbraio 1982 difese nuovamente la cintura europea ma dovette accontentarsi del pari impostogli dall’inglese Ray Cattouse; mantenne nuovamente la corona nel novembre di quell’anno a spese dello spagnolo Jose Antonio Garcia che naufragò nella quarta frazione. La gloria durò ancora pochi mesi: nel marzo 1983 fu costretto a cedere il titolo europeo alla sua vecchia conoscenza Lucio Cusmà, che lo spodestò nel corso dell’undicesima ripresa. Per Gibilisco fu l’ultimo match, il numero 35: 25-6-4.

Primiano Michele Schiavone