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UN GIORNO COME OGGI, IL 4 LUGLIO DEL 1986

04/07/2017 - 22:56:09

 

 

Salvatore Nardino, il chiodo fisso per il titolo

di Primiano Michele Schiavone

Nel suo terzo combattimento disputato a San Severo, in provincia di Foggia, il locale superleggero Salvatore Nardino affrontò il tarantino Giovanni Carrino, un veterano che aveva alle spalle quattro sfide per il campionato italiano. Il 4 luglio 1986, nell’unica riunione all’aperto tenuta nel campo di calcio di quella città, Nardino demolì in due tempi l’avversario e confermò le sue grandi doti di lottatore pernicioso. Il foggiano rientrò all’attività dopo la non tollerata sconfitta avuta contro Francesco Prezioso, cinque mesi prima a Latina, per il vacante titolo italiano dei pesi superleggeri. Nardino, professionista dal novembre 1984, arrivò imbattuto a quel primo appuntamento tricolore dopo aver collaudato la sua condizione di promessa contro i rodati Rosario Casartelli e Francesco Gallo, prima di combattere a Montreal, Canada, e vincere in 10 riprese sul navigato statunitense Jorge Nina. Nell’ottobre 1986 Nardino andò a Ginevra, Svizzera, e costrinse alla sconfitta in quattro riprese Michel Giroud. Chiuse quell’anno nel Santo Stefano pugilistico di Ferrara con la vittoria ai punti sul mancino tunisino Faical Naifer, in attesa della seconda chance per il campionato nazionale. Il secondo appuntamento tricolore arrivò nel giugno 1987 a San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, sempre per il titolo vacante ed ancora una volta contro Francesco Prezioso. Il sanseverese dimostrò in modo ancora più nitido la superiorità sul pugile di Latina e divenne il campione italiano superleggeri numero 18. Nel dicembre seguente tornò a Ferrara per difendere la cintura contro lo sfidante ufficiale Alessandro Scapecchi, già campione nazionale dei leggeri, due volte tra i superleggeri e sfidante europeo in tre occasioni, imponendo l’abbandono al grossetano nella settima tornata. Nardino lasciò la corona italiana all’aretino Efrem Calamati, altro sfidante obbligatorio, nel luglio del 1988 a causa di una ferita nel quarto tempo che gli pregiudicò la scalata al titolo EBU. Il pugliese continuò a vincere ed ipotecare una nuova nomina per il campionato italiano. Nel maggio 1989 a Roseto degli Abruzzi il piccolo guerriero pugliese fu strepitoso nella sfida all’imbattuto campione Guerrino Sorgentone: finito al tappeto per la prima volta, Nardino seppe risorgere dalla polvere di quel round iniziale e risalire l’impervio percorso fino a distruggere il locale campione nell’undicesima ripresa. Cinque mesi dopo tolse la cintura WBC International al brasiliano Luiz Carlos Dorea con un’altra dirompete prova conclusa nel sesto tempo. Nel 1990 affrontò tre argentini in attesa della designazione al titolo EBU: pareggiò con il campione nazionale e sudamericano Eduardo Benevent, sconfisse Omar Alegre e fece risultato nullo con Juan Alberto Contreras. Nel febbraio 1991 a Londra affrontò il campione europeo Pat Barrett, vincitore di Calamati in quattro riprese, finendo sulla stuoia nel sesto tempo quando era in vantaggio sui cartellini dei tre giudici. Dopo un altro, ultimo successo, ed una inesorabile sconfitta, decise di lasciare l’attività di pugile nel settembre di quell’anno, a 28 anni di età, con il record di 27 confronti: 21-4-2.

Primiano Michele Schiavone