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UN GIORNO COME OGGI, IL 22 AGOSTO DEL 1965

22/08/2017 - 08:57:46

 

 

Masteghin sconfigge Manzur ai punti

di Priminao Michele Schiavone

Il peso massimo piemontese Giorgio Masteghin nella calda domenica del 22 agosto 1965 appassionò il pubblico di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, quando sopravanzò sull’argentino Jose Angel Manzur, già campione nazionale dei mediomassimi, al termine delle 8 riprese. Il pugile di Valenza, provincia di Alessandria, passò al professionismo nel settembre 1961 dopo una incoraggiante esperienza dilettantistica che lo vide trionfare ai campionati italiani di Terni del 1958; indossò più volte con soddisfazione la maglia azzurra; in seguito fu secondo solo a Franco De Piccoli, contro il quale perse due finali agli assoluti del 1959 a Milano e del 1960 a Torino. Chiuse il primo anno a torso nudo con una sconfitta ai punti dal pisano Fanco Badalassi. Nel febbraio 1962 fece la prima trasferta all’estero superando sulle 8 riprese a Goteborg lo svedese Lars Olof Norling. Continuò sbarazzandosi degli avversari stranieri grazie alla sua potenza di pungo, ma cadde vittima della forza dello statunitense Garvin Sawyer nel novembre di quell’anno a Roma, dove l’americano aveva ceduto prima del limite a De Piccoli. Il piemontese ritornò nella capitale all’inizio del nuovo anno e riscattò la precedente esibizione con un rassicurante successo in 8 tempi sul suo giustiziere Sawyer. Dopo altri due travolgenti risultati a Milano impegnò per 8 riprese Alonzo Johnson, statunitense di valore internazionale con il record zeppo di nomi di prima grandezza. In settembre, sempre nel capoluogo lombardo cedette in 10 riprese al mancino bresciano Piero Tomasoni, nella prospettiva di arrivare al campionato d’Italia, il cui primato apparteneva all’altro bresciano Santo Amonti. Nell’aprile 1964 superò il padovano Federico Friso, ex campione nazionale, cedette per ferita al ferrarese Giuseppe Migliari in agosto e diede la seconda sconfitta all’argentino Eduardo Corletti nel novembre successivo. Aprì il 1965 perdendo in quattro tempi a Blackpool, in Inghilterra, con il locale Brian London, reduce da tutte le sfide, Britannica, Commonwealth, Europea e Mondiale con Floyd Patterson. Si rifece a Bilbao, in Spagna, piegando nel primo assalto il campione nazionale Benito Canal e terminò l’attività annuale a Johannesburg, in Sudafrica, dove cedette in 10 tempi al campione nazionale Billy Lotter. Nell’aprile 1966 a Roma disputò il suo unico campionato italiano dei pesi massimi perdendo per la seconda volta dal lombardo Piero Tomasoni, con la squalifica nella decima ripresa. Masteghin oltrepassò le corde per l’ultima volta nel novembre di quell’anno nella città inglese di Wolverhampton, dove abbandonò nel secondo round dinanzi al mancino britannico Jack Bodell, futuro campione British, Commonwealth e d’Europa. La rinuncia arrivò dopo 25 combattimenti: 17-8-0.

Primiano Michele Schiavone