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UN GIORNO COME OGGI, IL 15 APRILE DEL 1959

15/04/2018 - 19:16:50

 

 

Sonny Liston, il grande orso

di Priminao Michele Schiavone

Il peso massimo americano Sonny Liston, conosciuto con l’appellativo "The Big Bear" si esibì per la quarta volta a Miami Beach, in Florida, il 15 aprile 1959, affrontando "Big Cat" Cleveland  Williams, connazionale originario della Georgia con casa a Houston, in Texas, con una lunga sfilza di risultati positivi, molti ottenuti prima del limite. Nel Municipal Auditorium di Miami Beach il confronto tra i due possenti avversari si risolse nel terzo round a favore di Liston, che aveva meno combattimenti all’attivo ma contro antagonisti di più alto valore professionale. Liston nacque con il nome di Charles l’8 maggio 1932 a Sand Slough, Arkansas, mentre alcune fonti riportano la natività avvenuta a St. Francis County, nello stesso Stato di Arkansas. Iniziò la carriera professionista il 2 settembre 1953 a Saint Louis, in Missouri, dopo aver partecipato ai più importanti tornei nazionali di quell’anno. Vinse le competizioni Golden Gloves Missouri, Golden Gloves di Chicago, Chicago-NY Intercity e Missouri International Golden Gloves, perdendo un solo match nei quarti del campionato nazionale AAU. Perse il primo match a torso nudo nel settembre 1954 da Marty Marshall, in 8 tempi dopo sette affermazioni, quasi tutte ai punti. Nel marzo del 1956, alla settima prova positiva ribaltò il risultato subito da Marshall sulla distanza delle 10 riprese. Rimase inattivo fino a tutto l’anno seguente a causa di una condanna a nove mesi di reclusione per aver picchiato un poliziotto. Ritornò sul ring nel gennaio 1958 e da allora infilò una serie impressionante di successi che lo portarono dritto sulla soglia del campionato mondiale. Vittime illustri della sua scalata furono Bert Whitehurst, Wayne Bethea, Ernie Cab, Nino Valdes, Willi Besmanoff, Howard King, ancora Cleveland  Williams, Ray Harris, Zora Folley, ed Eddie Machen. Il 25 settembre 1962 per Liston la grande opportunità si presentò a Chicago, Illinois, di fronte al titolare iridato dei pesi massimi Floyd Patterson: la sua potenza distruttrice si abbatté sul campione e lo travolse a 2 minuti e 6 secondi del primo round, facendolo proclamare campione del mondo. Liston concesse la rivincita a Patterson il 22 luglio 1963 a Las Vegas, Nevada, e lo respinse come fece nell’atto di conquista del titolo, folgorandolo a 2:10 del round iniziale, accordandogli solo quattro secondi in più della prima sfida. Il regno mondiale di Liston si concluse il 25 febbraio 1964 a Miami Beach, dove aveva vinto nelle sei precedenti prestazioni, abbandonando la difesa contro Cassius Clay dopo sei sessioni, motivando la rinuncia con una sospetto infortunio a una spalla. Il 25 maggio dell’anno seguente Liston si ritrovò nella bufera mediatica a seguito del secondo risultato riportato dinanzi a Clay, conosciuto intanto con il nuovo nome di Muhammad Ali: a Lewiston, Maine, rimase al tappeto per il conto totale dopo 2 minuti e 12 secondi del primo round. La seconda soluzione, avvenuta per effetto di un pugno ritenuto invisibile, rafforzò l’ipotesi di una truffa perpetrata nel primo match, che ha coinvolto come truccato anche il secondo combattimento. Liston si riabilitò in Svezia dove si affermò quattro volte nei due anni successivi. Tornò a calcare i quadrati statunitensi dal marzo 1968 e continuò a vincere contro avversari di secondo piano fino allo scontro con Leotis Martin, nel dicembre 1969 a Las Vegas, dove perse inaspettatamente nella nona sessione. Salì sul ring per l’ultima volta il 29 giugno 1970 a Jersey City, dove costrinse all’abbandono dopo 9 tempi Chuck Wepner, campione dello Stato di New Jersey e futuro sfidante mondiale di Muhammad Ali. La sua carriera si concluse con il record di 54 incontri (50-4-0), allorquando la morte lo colse nel dicembre di quell’anno. Dal 1991 il nome di Sonny Liston si trova nell’elenco dell’International Boxing Hall of Fame.

Primiano Michele Schiavone