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FIORDIGIGLIO vs VITU, ANALISI DI UN MATCH SPETTACOLARE

 

 

FIORDIGIGLIO BATTUTO CON L'ONORE DELLE ARMI DA VITU

Finale drammatico: allo stop (11°) situazione di equilibrio.

Erittu campione massimi, scalza Tuiach.

di Giuliano Orlando

BRESCIA. Ad un minuto dalla fine dell’undicesimo round, l’arbitro Guggenheim ferma la sfida tra il francese Cedric Vitu e il nostro Orlando Fiodigiglio, assegnando la vittoria, che vale l’europeo superwelter all’ospite.
 
 
Orlando Fiordigiglio attacca con il sinistro Cedric Vitu  / Fotodi Marco Chiesa
 
L’italiano, dopo aver lottato come un leone per dieci riprese, crolla quasi d’improvviso e bene ha fatto lo svizzero a toglierlo dalla furia di un rivale che avendo capito di avere la preda a portata di guantoni, senza pietà continua a colpire un bersaglio privo di difesa. Decisione giusta, addirittura di qualche secondo in ritardo, per fortuna senza alcuna conseguenza per lo sconfitto. Un conclusione inattesa, molto amara, visto che fino al settimo round, Fiordigiglio dopo l’equilibrio delle prime tre riprese, con alterni vantaggi, iniziava ad avere l’iniziativa e la manteneva con grande padronanza fino al settimo tempo, costruendosi un concreto vantaggio, che i giudici quantificavano dai 3 ai 4 punti. Confronto di altissimo livello tecnico e velocità eccezionale, uno spettacolo che il pubblico gradiva, ripreso in diretta non solo da Deejay Tv ma anche dall’emittente nazionale francese. Il pubblico accorso al S. Filippo, la struttura che ospita anche il basket bresciano, gradiva lo spettacolo e applaudiva il succedersi di azioni, con la speranza di poter vedere il pugile italiano prevalere. Purtroppo dall’ottavo round, Vitu iniziava un recupero al limite del miracoloso, ritrovando energie che sembrava impossibile fossero ancora in serbo del transalpino. Fiordigiglio ha cercato di replicare e per due round gli è stato quasi alla pari, purtroppo al decimo round l’italiano appariva stanco e poco reattivo. Nella tornata successiva la superiorità di Vitu diventava devastante, con attacchi a due mani precisi e potenti. Ormai per Fiordigiglio era finita, e la decisione dell’arbitro appariva più che giustificata. Per capire, quanto la battaglia fosse stata equilibrata, al termine della decima ripresa due giudici segnavano la parità e uno portava un punto per l’italiano. Al di fuori del risultato, è stato un confronto di altissimo livello, tra due ottimi pugili. Se Vitu, che ha molta più esperienza, il doppio degli incontri (44 contro 22) e ben dieci anni di professionismo, ha saputo gestire meglio la proprie risorse atletiche, trovando gli stimoli della riscossa, quando pareva essere al limite della resistenza, avendo incassato colpi durissimi sopra e sotto, è doveroso dare merito a Fiordigiglio di aver mostrato qualità tecniche notevoli, e in prospettiva il traguardo europeo è alla sua portata. La boxe è questa, gioia e delusione, e purtroppo in questi casi il vincitore non lascia nulla allo sconfitto, se non l’onore delle armi. Grande entusiasmo all’angolo del francese, delusione dalla parte italiana. Un match da circolino rosso per i contenuti tecnici e il ritmo impresso dai due protagonisti. Lascia sbigottiti la resurrezione di Vitu, un miracolo di volontà e carattere. Ci rifiutiamo di pensare ad altro. L’aspetto esteriore sembrava raccontare una storia diversa. Il viso era segnato da ferite superficiali e gonfiori sotto gli occhi, apparivano vivacissimi. Fiordigiglio nessun segno sul viso e lo sguardo triste. Ha parlato Meo Gordini, il suo maestro: “Il ragazzo - operaio all’ENEL, Vitu pugile a tempo pieno - 45 giorni avanti al match, cade dal motorino e si incrina la clavicola. Due settimane di terapia della spalla a discapito della preparazione durata meno di un mese e questo si paga. Alla fine della nona ripresa mi ha detto di sentirsi vuoto con le gambe stanche. Non cerchiamo scuse. Onore al francese, un mostro di resistenza e recuperi che alla fine sembrava avesse appena iniziato, complimenti. Orlando ha perduto una battaglia, ma può vincere la guerra e noi ci crediamo”. L’organizzatore Mario Loreni, è dispiaciuto ma non si arrende: “Orlando è arrivato vicinissimo al successo. Ha pagato l’inesperienza, mentre Vitu ne ha fatto tesoro. Il francese ha la mascella di marmo, altrimenti con i destri subiti sarebbe andato giù. Ci riproveremo e sono sicuro che Fiordigiglio diventerà campione d’Europa”. Previsione condivisibile. Fiordigiglio ha fatto intravvedere grandi qualità. Se stavolta i tifosi giunti da Torre del Greco (Na) dove è nato e da Arezzo dove risiede dall’età di otto anni, sono tornati a casa tristi, la prossima volta la situazione potrebbe capovolgersi. Ne è convinto lo stesso pugile: “La boxe è questa, bisogna mettere nel conto anche la sconfitta, la prima da professionista. Ho sperato di farcela. Mi ha sorpreso il suo recupero, dopo aver incassato colpi pesanti. Posso assicurare i tifosi che tornerò sul ring per vincere e prendermi la rivincita. Sono professionista da soli quattro anni contro i suoi dieci. Anche lui ha dovuto provarci due volte, nessuna resa da parte mia, ma l’impegno a migliorare ancora”.
 
Salvatore Erittu con la cintura di campione d'Italia dei massimi  /  Foto di Marco Chiesa
 
Il sardo Salvatore Erittu, seguito da uno stuolo di fans, giunti da Porto Torres (Ss), ha conquistato il tricolore massimi a dispetto delle dichiarazioni bellicose di Tuiach: “Ha la mascella di cristallo e lo farò crollare con fragore”. Il ring ha dimostrato il contrario o quasi. L’isolano ha sfruttato al meglio le lunghe leve e vinto alla grande, dando praticamente cappotto al rivale.
 
Risultati:
Europeo superwelter vacante: Cedric Vitu (Fra. 42-2) b. Orlando Fiodigiglio (21-1) kot 11. Camp. Italiano massimi. Salvatore Erittu (27-2) b. Fabio Tuiach (27-4) 10 r.; supergallo: Daniele Limone (27-3-1) e Dzemil Cosovic (Ser. 3-4-3) pari 6 t; piuma: Luca Rigoldi (4-0-1) b. Valerio Marchionni (2-1-1) ko 2; Shoaib Zaman (2) b. Gianni Ricupido (1-2) 6 t; mosca fem.: Loredana Piazza (11-3) b. Jovana Trifunjagic (Ser. 0-2) 4 t.
 
Giuliano Orlando

 

 

 

 

 

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