There are 54.964 boxer records, at least 535.516 bouts and 10.268 news archived

Home Italy Schedule Results Ratings Amateur Records Amateur Encyclopedia Contacts Reserved Area

Notizie

GIOCHI ASIATICI 2014: INDIANA CONTESTA IL BRONZO

 

 

Sarita Devi Laishram disconosce la vittoria della coreana Park Ji-Na

L’attività internazionale in maglietta

Campionati russi a Rostov sul Don

di  Giuliano Orlando

Si sono conclusi a Incheon nella Corea del Sud, tra la fine di settembre e il 3 ottobre, i Giochi Asiatici, la più importante rassegna continentale, giunta alla 17° edizione. Finale col botto che non ti aspetti. Nel settore femminile, l’indiana Sarita Devi Laishram, nei leggeri non ha accettato la sconfitta in semifinale contro la coreana Park Ji-Na, decretata per 3-0 e al momento della premiazione ha lanciato verso la coreana la medaglia apostrofandola così: “Questa è per te e per tutta la Corea. Meriti solo il bronzo”.
 
Sarita Devi Laishram piange di rabbia durante la premiazione
 
L’India tra le donne ha conquistato il bronzo anche nei medi con Pooja Rani e l’oro nei 51 kg. con la più popolare atleta della nazione, Mary Kom, 31 anni, cinque ori mondiali, bronzo olimpico a Londra, tre volte mamma, protagonista del film autobiografico “Mary Kom” uscito da pochi mesi. In fatto di verdetti casalinghi la Corea ha scheletri giganti nell’armadio della storia. Quelli perpetrati ai Giochi di Seul nel 1988, non hanno eguali. Vittime illustri tra gli altri, nei superwelter il nostro Nardiello e ancor più Roy Jones jr. defraudato a sua volta in finale del successo contro lo stesso Park, di cui si sono perdute le tracce dopo l‘oro immeritato. Si scoprì che il Comitato coreano aveva fatto pervenire nelle camere dei giudici e arbitri costosissimi orologi d’oro. La scandalo arrivò alla vetta del CIO e l’allora presidente, lo spagnolo Samaranch, nemico giurato della boxe, minacciò di escludere il pugilato dai Giochi, pericolo scampato, con l’esordio delle micidiali macchinette. Croce e delizia per oltre un ventennio di altrettanti verdetti assurdi. La Corea evidentemente perde il pelo ma non il vizio.
 
L’Indiana Sarita Devi Laishram, classe 1985, prima dell’ultima medaglia di bronzo conferitale è stata campionessa nazionale e mondiale dei pesi leggeri; vanta vittorie in diversi tornei internazionali e la medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth 2014; nel 2009 il Governo Indiano l’ha gratificata con l’Arjuna award per le sue prestazioni sportive.
 
L’edizione maschile ha visto la presenza dei migliori di tutte le nazioni iscritte. Il bilancio della rassegna partita dai sedicesimi fino ai medi, ha confermato il dominio del Kazakistan che ha messo sul ring i protagonisti dei mondiali di Almaty 2013, tenuti a riposo nelle World Series, apparsi in occasione del President’s Cup Almaty, disputato a luglio, dove erano presenti russi, cubani, thailandesi, mongoli, ucraini, uzbeki, filippini e azeri. I locali hanno vinto con Zhakipov (49), Eralyev (56), Abdrakhmanov (60), Eleusinov (69), Alimkhanuly (75), Niyazimbeto (81) e Dychko (+91), tutti sul podio ai mondiali, lasciando le briciole a Cuba con Ruiz (91), Uzbekistan con Zoirov (52) e Masuk (64) thailandese. Russia all’asciutto. Dopo tale scorpacciata ha tenuto a riposo i suoi gioielli per riproporli ai Giochi Asiatici. Dei vincitori del “President’s” si sono ripetuti gli iridati Eleusinov, che nel 2013 venne indicato dall’AIBA il miglior pugile dell’anno, il medio Alimkhanuly, l’argento mondiale Niyazimbetov (81) e Dychko (+91) ottimamente recuperato dopo il rovinoso ko subito nella finale mondiale contro l’azero-russo Medzhidov. Deludente il leggero Abdrakhmanov, fuori nelle eliminatorie conto il jordano Obada al-Kasbeh, giunto poi al bronzo, fermato dal filippino Suarez, che il nostro Valentino affronterà il 24 ottobre ad Almaty nella prima tappa del torneo dell’APB. Chi la spunta se la vedrà col vincitore tra l’irlandese Joyce e il kazako. Campioni d’Asia altri due kazaki, il mosca Suleymanov, pugile attendista, molto sgusciante e il massimo Pinchuk che non è un fenomeno, però centra gli obiettivi. Entrambi sono iscritti al torneo APB. La Corea ha vinto nei 49 kg. con l’ottimo Shin Jong-Hung che ha zittito le velleità di Zhakipov in finale e il filippino Barriga che ben conosciamo con i Thunder Italia, in semifinale. Stesso discorso vale per Han Sang-Myeong nei 56 kg. quattro incontri vinti 3-0, tra i battuti il mongolo Nyambayar, argento a Londra, il kazako Eraliyev bronzo iridato e in finale il cinese Zhang Jiawel, molto bravo.
 
In agosto si sono svolti a Sofia in Bulgaria gli 8° campionati dell’Unione Europea, fermi dal 2009 disputati a Odense in Danimarca. In quell’occasione un bronzo con Francesco Rossano nei +91. La rassegna, nata nel 2003 a Strasburgo in Francia, con l’Italia che presentava un squadra fortissima, ma poco fortunata con Bundu, Picardi, Pisapia, Zamora, Pisanti, Russo e Boschiero, l’unico in medaglia con l’argento nei leggeri. Dal 2004 a Madrid, fino al 2007 a Dublino, passando da Cagliari (2005) e Pecs (Ungheria) nel 2006, il nostro super Cammarelle corona un poker di vittorie, primato assoluto. Nel 2008 in Polonia solo il bronzo di Picardi. Per la cronaca a Madrid, Cammarelle batte in finale il polacco Wach e l’anno dopo a Cagliari il bulgaro Kubrat Pulev, il primo ha disputato il mondiale contro Wladimir Klitschko nel 2012, mentre il secondo affronta il pluricampione il prossimo novembre. Valentino che annovera tre vittorie, nel 2006 prevale in finale sul turco Aydin Selcuk, altro sfidante mondiale.
Nella capitale bulgara l’Italia si presenta con otto atleti. D’Andrea (56), Introvaia (60),) e Cavallaro (75) fuori subito, sia pure con avversari di tutto rispetto come il moldavo Gojan campione europeo 2011, il promettente georgiano Eranosyan al quale fanno un grazioso regalo e il francesi Assomo, Di Russo (69) passa il primo turno ai danni del croato Rudan, ma si ferma contro il transalpino Cissokho bestia nera per l’Italia. Lo ricordiamo dubbio vincitore di Mangiacapre nelle World Series. Gli altri quattro salgono sul podio. Cappai pur sconfitto dal locale Andonov, aiutato dai giudici, si ferma al bronzo, mentre il gigante romano Vianello dopo aver battuto nei quarti l’irlandese Gardiner e in semifinale il georgiano Bakhtideze, tenuto a bada col sinistro, trova nell’inglese Clarke un ostacolo arduo per il vigore atletico. Il vincitore è un gigante da seguire, in semifinale ha battuto nettamente il francese Yoka, l’eterna promessa mai mantenuta. La strada del mediomassimo Manfredonia e del superleggero Mangiacapre, conduce all’oro. Il brasiliano di Napoli, inizia battendo il moldavo Ciobanu bronzo europeo, ai danni di Fiori nei quarti, è poi la volta di Pantaleyev pugile di casa, in semifinale lo slovacco Strnisko, in finale trova il quotato irlandese Darren O’Neill, e anche stavolta la spunta 2-1, come è stato per tutti gli incontri sostenuti. Straordinario il cammino stagionale di questo pugile che a Galliate a dicembre, vinse il titolo per grazia ricevuta ai danni di Sperandio. Bergamasco lo chiama in nazionale e lui, passo dopo passo, vittoria dopo vittoria, soffrendo e picchiando, è stato l’azzurro col maggior numero di successi. Per Mangiacapre, tornato superleggero la prova era il test per capire se il rientro valeva la pena di tante rinunce. Non solo ha vinto, superando prima il georgiano Melikishvili, poi il lituano Petrauskas uno dei favoriti, in semifinale il moldavo Galagot vice campione d’Europa e in finale il bulgaro Ismetov. Quattro incontri in sette giorni e il premio del miglior pugile del torneo. Un Mangiacapre in grande spolvero, fiducioso dei propri mezzi, capitano dei Thunder Italia e la concreta speranza di arrivare a Rio 2016.
 
Le donne hanno ottenuto podi all’Ahmet Comert di Istanbul in Turchia, proseguendo la linea di eccellenza già offerta dalle youth e junior. Sul non facile ring della metropoli sul Bosforo, ha destato sorpresa fino ad un certo punto, l’eliminazione della vice mondiale Terry Gordini contro la locale Akar, come quelle subite dalla Verrecchia (57) con la russa Zrazhevskaya vincitrice del torneo e della Alberti (64) per merito della Ondina, altra russa. Marenda (60) e Mesiano (57) a loro volta battevano la Dobrynina oro europeo in carica e la bulgara Kamenova argento, rompendo un tabù. Brava anche l’Amato (69) superiore alla magiara Olah. Peccato che tutte e tre si siano fermate in semifinale, battute guarda caso da tre turche, con molti dubbi nei riguardi di Mesiamo e Amato, vittime del fattore campo. Visto che agli europei di Bucarest a giugno tutte e tre sono uscite prima delle semifinali, potenza dell’aria di casa. Per fortuna, accanto ai tre bronzi brilla l’oro raccolto dalla Severin (+81) che conferma come l’argento europeo sia stata la premessa per il decisivo passo avanti. Contro la veneta il fattore campo non è bastato alle atlete di casa Yenilmez e Bozduman. L’azzurra in un colpo ne ha fatto fuori due. Bilancio più che valido, in un torneo dove il pedaggio è una costante. Nel torneo maschile era presente il mediomassimo Fiori, regolarmente battuto nei preliminari dal magiaro Harcsa, a sua volta stoppato nel match successivo dal russo Magomedov, poi vincitore del torneo.
 
A fine agosto si sono svolti a Rostov sul Don i 13° campionati russi, partiti dai 16° con 18 massimi e 20 supermassimi, tutti campioni delle varie regioni, con una base di parecchie centinaia al via. Molte le novità, considerato che nel 2013 alcuni titolari di Londra e altri big, come Aloyan (52) giunto al quarto titolo, mancando in finale una battaglia non facile contro Vetkin, 21 anni, infortunatosi in semifinale, Nikitin (56), Polyanskiy (60), Chebotarev (75), Bivol (81) e Tishchenko (91) sono rientrati e hanno vinto. Si è confermato Gimbatov (+91) classe 1993, battendo ancora in finale Babanin, che aveva superato l’ex europeo 2011, il mancino Omarov in semifinale. Presente anche Kuzmin, che nel 2011 a Mosca visse il momento di gloria, battendo Cammarelle nei quarti per arrivare al titolo. Dopo quel trionfo, non ha più raccolto nulla. Agli assoluti, imperterrito prosegue a combattere. Stavolta l’ha battuto in semifinale Gimbatov, nel 2012 Omarov in finale. Riconferma anche per il superleggero Dunaytsev, 22 anni e una buona base tecnica, che in finale ha superato Zakaryan, ex campione 2012. Delusione per il welter Zamkovoy, bronzo a Londra, che ha mancato il terzo alloro, superato in finale da Butayev, classe 1992 in crescita. Nei mediomassimi Bivol si conferma il migliore ribattendo il generoso Ivanov, il cui unico bagliore resta l’europeo di Minsk 2013. Il massimo Tishchenko, 23 anni, torna e vince ai danni di Alezey Egorov, che in sua assenza nel 2013, era salito al vertice nazionale. Bella vittoria di Vasiliy Egorov (49), in una categoria dove sono usciti in semifinale il campione uscente Galanov, argento europeo 2011, titolare già nel 2009 e 2012 e il non più verde Ayrapetyan, 31 anni, nato a Baku in Azerbajan, attivo dal 2000, vinse il primo titolo nel 2006 gemellandolo con l’europeo, superando in finale il nostro Pinto. Il bis a Minsk sette anni dopo. Adesso sembra accusare il logorio del tempo.
 
A proposito di Minsk, una rappresentativa italiana ha incontrato la nazionale bielorussa, composta dai migliori o quasi, uscendone sconfitta 7-3. Risultato di per se accettabile, considerati i valori in campo. Ma mentre i giovani e inesperti Conselmo (48) e Grande (52) si sono battuti al meglio superando Kaliyanc vice campione nazionale e il campione 2010 e 2013 Loban, sia Fiori (81) che Munno (75) hanno deluso e non poco, superati da Mickhail Dolgolevic e Bondarenko, confermando i limiti di un temperamento tiepido nel momento della battaglia. Ha vinto per contro il debuttante gigante romano Carbotti, che alla finale della Talent League aveva superato alla grande il più quotato Rossano. Il giovanotto ha margini di miglioramento, intanto fa esperienza positiva. Gli altri, da Nocera ad Ambrosi, da Barsotti a Zaccagno la sconfitta era nei pronostici. Mentre D’Andrea stenta a crescere nei 56 kg. una categoria non sua.
 
Giuliano Orlando

 

 

 

Archive

UN GIORNO COME OGGI, IL 22 SETTEMBRE DEL 1935

Magnolfi vincitore di Negri di Priminao Michele Schiavone Il fiorentino Alfredo Magnolfi divenne campione italiano dei pesi gallo la seconda volta il 22 settembre 1935, nella sua città, quando ...

22/09/2017

UN GIORNO COME OGGI, IL 21 SETTEMBRE DEL 1962

Fabio Bettini, romano campione di Francia di Priminao Michele Schiavone Il pugile Fabio Bettini godette di due cittadinanze, prima quella italiana per la sua nascita a Roma, poi la francese per scelta...

21/09/2017

'TORO SCATENATO' HA PERSO L'ULTIMA BATTAGLIA

LaMOTTA MORTO A 96 ANNI DOPO BREVE MALATTIA di Primiano Michele Schiavone Mercoledì 20 settembre 2017 – Dagli Stati Uniti è rimbalzata la notizia della morte dell’ex ca...

20/09/2017

UN GIORNO COME OGGI, IL 20 SETTEMBRE DEL 1942

Roberto Proietti, tre volte europeo di Priminao Michele Schiavone In un passato alquanto lontano capitò più volte che due italiani si affrontarono per la disputa di due campionati, cosa ...

20/09/2017

UN GIORNO COME OGGI, IL 19 SETTEMBRE DEL 1970

Zampieri su Proietti per ferita di Priminao Michele Schiavone Sono molti i casi in cui un pugile si afferma su un altro con il medesimo risultato prima del limite, nella stessa ripresa. Uno di questi ...

19/09/2017

UN GIORNO COME OGGI, IL 18 SETTEMBRE DEL 1951

Luigi Valentini batte Michele Palermo di Priminao Michele Schiavone L’undicesimo campione italiano dei pesi welter fu il romano Luigi Valentini che il 18 settembre 1951, nella capitale, spodest&...

18/09/2017

CAMPIONI DEL MONDO DI ORIGINE ITALIANA, TONY MARINO

Al secolo Antonio Marino di Pietro Anselmi e Vincenzo Belfiore Antonio Marino è l’unico tra tutti gli italo-americani elencati in questa rassegna di cui non abbiamo potuto trovare altri ind...

17/09/2017

UN GIORNO COME OGGI, IL 17 SETTEMBRE DEL 1975

Fanali, tre volte campione d'Italia di Priminao Michele Schiavone Il livornese Romano Fanali conquistò il titolo italiano dei pesi superleggeri per la terza volta il 17 settembre 1975 a Livorno...

17/09/2017

Other news

04/01/2017 - NUOVE REGOLE AIBA
17/01/2016 - IL RITORNO DI HAYE
23/12/2015 - IL CASO TEPER
24/06/2015 - THE REAL ROCKYS
21/05/2015 - IL FIGHTER D'ITALIA
02/04/2015 - ROMA SUL RING
31/03/2015 - XX MEMORIAL BIAGINI
16/01/2015 - NEWS SUL FRONTE EBU
08/01/2015 - NEWS SUL FRONTE EBU
08/06/2014 - PANORAMA LOMBARDO
15/05/2014 - RASSEGNA LOMBARDA
28/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
27/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
26/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
25/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
23/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
22/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
25/02/2014 - ITALIANI IN EUROPA
23/12/2013 - BOXE SOTTO L'ALBERO
22/10/2013 - ACCADDE OGGI
20/10/2013 - UN GIORNO COME OGGI
17/09/2013 - MISCELLANEA TOSCANA
17/09/2013 - CAROSELLO ITALIANO
07/12/2012 - I MAGNIFICI 9
25/09/2012 - WSB TERZA STAGIONE
10/08/2012 - CIAO GUERRINO
08/02/2012 - BOXE E ARTE VISIVA
03/02/2012 - NOTIZIE DALLA IBO
27/11/2011 - ADDIO A RON LYLE
17/11/2011 - UN CUTMAN ITALIANO
20/09/2011 - ALVAREZ PIEGA GOMEZ
15/09/2011 - CRITERIUM GIOVANILI
18/07/2011 - HUCK FERMA GARAY
14/07/2011 - BOXE A BINAGO
13/07/2011 - MINUTO DI SILENZIO
05/07/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
28/06/2011 - SUI RINGS CANADESI
20/06/2011 - LOMBARDIA IN TOUR
12/05/2011 - DILETTANTI A VARESE
09/02/2011 - RITORNA LUCA MESSI
04/02/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
03/02/2011 - TITOLI MONDIALI WBA
28/01/2011 - KESSLER
27/01/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
24/01/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
23/01/2011 - FURY AFFRONTA BOTHA
21/01/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
14/01/2011 - VERSACI E LAGANÀ
08/01/2011 - MORTO GARY MASON
23/12/2010 - LA WBO IN CINA
06/12/2010 - MORMECK VUOLE HAYE
06/12/2010 - FROCH DOMINATORE
22/11/2010 - MARTINEZ FULMINEO
18/11/2010 - LE ULTIME DALL'EBU
13/11/2010 - LE ULTIME DALL'EBU
01/11/2010 - L’EBU IN OTTOBRE
30/09/2010 - MURRAY DI FORZA
25/09/2010 - ANCORA SOLIMAN
17/09/2010 - RIECCO STURM
04/09/2010 - GOLOTA BALLERINO
21/08/2010 - ADDIO A MAC FOSTER
21/08/2010 - DAWS DI FORZA
21/08/2010 - ADDIO A DENNY MOYER
17/08/2010 - I PROGRESSI DI FURY
17/08/2010 - DAPUDONG SBRIGATIVO
03/07/2010 - RIPARTE ANNUNZIATA
23/06/2010 - FRANCESI IN MAROCCO
22/06/2010 - CONFEMA DI WATERS