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L'APB, UN GIOCATTOLO IMPORTANTE CHE NON DECOLLA

 

 

APB gingillo senza sprint

Giunta alla stretta finale, ignorata dai media e nebulosa nella procedura.

A gennaio il quarto conclusivo turno.

di  Giuliano Orlando

Il torneo dell’APB nato per assegnare i primi pass olimpici ai nuovi professionisti dell’AIBA, partito a ottobre è arrivato alla stretta finale, che avrà luogo nel prossimo gennaio 2015. Al recente congresso di Jeju in Corea del Sud, i vertici dell’ente si sono infervorati nel dare risalto alla manifestazione, che lo stesso presidente Wu, ha presentato come il torneo dove sono presenti i migliori pugili del mondo, che lotteranno per accedere ai Giochi di Rio de Janeiro 2016. L’evento creerà un precedente storico per la boxe, decisamente importante, ma asserire che siano rappresentati i migliori otto atleti per categoria in circolazione, appare affermazione ardita e fuori dalla realtà. Non mancano alcuni nomi di rilievo, ma la media è modesta. Questo l’aspetto tecnico qualitativo, fattore non secondario, visto che il premio è la promozione alle olimpiadi. Lascia più di un dubbio la scelta di alcune località che potremmo definire “fuori mano” come Novisibirks in Siberia e il rischio Argentina, che al momento non ha ancora allestito la terza sfida nei 56 kg. Nessuno ignora la complessità di un torneo dove ogni categoria deve trovare la sede idonea e nel contempo rispettare scadenze e eventuali assenze dovute allo stop in caso di sconfitte per ko. Rischio che dovrebbe essere calcolato, situazioni prevedibili in quanto le norme sanitarie sono note da tempo. Il torneo dell’Association Professional Boxing sulla carta è una grande occasione, un giocattolo importante, ma al dunque si sta dimostrando un contenitore ignorato dai media e non certo corteggiato dalle emittenti internazionali. Inoltre l’AIBA, sembra abbia cambiato le regole in corso d’opera, riducendo da due a uno la promozione olimpica. Non più i finalisti, ma solo il vincitore. Dico questo, in quanto ufficialmente non sono stati diramati comunicati che smentiscono quanto pubblicato sui bollettini AIBA in riferimento al torneo in questione, dove è specificato che detta manifestazione assegna 20 pass, due per categoria. Da fonte federale, quindi ufficiale, la situazione è cambiata, in quanto è stato aggiunto un altro torneo nel prossimo aprile che ricalca più o meno quello in corso, mentre resta operativo quello fissato a Istanbul o a Baku a giugno del 2016, quale ultima opportunità per i vari bocciati sia nei tornei dilettanti che dell’APB. Un minestrone per confermare l’egemonia AIBA su tutto il movimento. Sul piano finanziario uno sforzo notevole, anche se ogni nazione che organizza si accolla buona parte dei costi e non certo leggeri. Entrando nel dettaglio, quanti sono coloro che conoscono il meccanismo normativo? Ho chiesto a molti addetti ai lavori con scarso successo. Lo stesso vice presidente AIBA, Franco Falcinelli non ha risposto ai miei interrogativi. Parlavo di contenitore semivuoto. Forse per l’esito oltre le più nere previsioni di Vincenzo Picardi e Mirco Valentino, tre sconfitte su altrettanti incontri, le difficoltà di Clemente Russo la cui promozione è a dir poco problematica, la stampa italiana ha snobbato l’evento, salvo la “rosea”, senza esagerare. L’AIBA fa il suo gioco e questo rientra nella norma, portando avanti un suo piano preciso e ambizioso. Ma non ci pare che l’auspicato movimento sia una realtà. I professionisti passati nell’APB, sono pochi e mediocri, nessun campione continentale o nazionale. Il più noto è stato l’austriaco Nader, un disastro, con due sconfitte e un ritiro al terzo turno. L’ucraino Golovashchenko battuto da Russo a Roma, può essere inserito dopo almeno 20 massimi europei. Per conoscere i risultati devi andare sul sito dell’AIBA, operazione che le redazioni si guardano bene dal fare, abituate ad essere informate con dovizia di particolari dalle altre discipline che inviano comunicati dettagliati. L’assoluto silenzio sulle normative è un ostacolo in più alla divulgazione.
A parte i 56 kg. delegati in Argentina, che ancora debbono disputare il terzo turno, le altre nove categorie sono arrivate al turno che dovrebbe dare il nome del vincitore. Sarà proprio così? Il dubbio nasce dalla situazione attuale nei vari pesi. Iniziamo dai 49 kg. ospitati a Hong Kong in Cina. Il locale LV, ottimo elemento di 19 anni, è l’unico imbattuto. Chi dovrebbe affrontare, visto che ci sono ben quattro pugili con due vittorie e una sconfitta. Sembra che nel quarto turno si parta da zero, ma anche questa ipotesi non scioglie i dubbi. Chi viene scelto per incontrare LV, o il cinese ha già il pass in tasca in virtù dei tre successi, su Zhakipov, WU e Barriga. Quale criterio viene scelto in questa occasione?   Difficile pensare che si confermi il meccanismo studiato quando i promossi erano due. Se questo è il metodo informativo, diciamo che esistono alternative migliori. Quella dei 49 kg. rispecchia la generalità delle altre. Nei 52 il russo Aloian veleggia a punteggio pieno, mentre il kazako Soluleimenov, il messicano Emgidio e l’uzbeko Latipov sono a due vittorie e una sconfitta. Chi sale sulla giostra della finale? Nei leggeri risultano imbattuti l’altro kazako Abdrakhmanov e l’uzbeko Toijbaev, finale tra loro due? Fuori gioco il russo Polyiansky e il brasiliano Conceicao. Nei 64 kg. pure loro in Siberia, l’atleta di casa Zakaryan europeo in carica, ha battuto l’ucraino Kyslytsyn, il tedesco Harutyunyan e il messicano Romero. Per la finale restano l’algerino Chadi e l’argentino Aquino. A chi tocca? Nei welter, chiunque sia l’avversario di Sipal, non sembra avere scampo. Il turco ha fatto fuori Marutjan (Ger), Lazarev (Ucr) e il keniota Okwiri che nell’ultimo turno ha battuto netto a sorpresa il russo Zamkovoy, argento mondiale 2009 e bronzo a Londra, che potrebbe essere l’avversario di Sipal. Nei medi che operano a Istanbul, altro turco in vetta con Kilicci, 28 anni e una carriera di buon livello, col bronzo ai mondiale di Chicago 2007 e al Mediterraneo 2009 e l’argento europeo in casa nel 2011. Tre sono a quota 2+1-: il russo Chebotarev, l’ucraino Mitrofanov e il romeno Juratoni. Il primo è stato battuto dal turco, restano gli altri due. Gli 81 sono a Sofia e nessuno è imbattuto. Due vittorie per Ivanov il favorito, superato nel terzo turno da Kennedy St. Pierre della Mauritius a sorpresa, appaiandosi al francese Bauderlique, all’irlandese Ward, all’iraniano Rouzbahami. Nei massimi sappiamo che il bis tra Russo ed Egorov vale la promozione. Lo abbiamo letto sul sito federale, quindi è ufficiale. Resta la domanda cosa ne pensa l’algerino Bouloudinas, che ha lo stesso bilancio di due vittorie e una sconfitta, contro il russo. I +91 non sembrano avere problemi, ma potrei sbagliare. Il tedesco Pfeifer e il marocchino Arjaoui sono imbattuti, quindi si giocano il pass. L’azero Medzhidov, assente in partenza è rientrato vincendo i due turni successivi, ma sembra fuori gioco. Dopo tante spiegazioni, mi rendo conto che sono più gli interrogativi che le risposte certe. Confesso che non è il meglio per la prima rassegna che offre ai professionisti l’opportunità dei Giochi. Ma credetemi, ottenere risposte chiare non è facile. Arrivederci a gennaio e auguri ai lettori di Sport & Note.
 
Giuliano Orlando

 

 

 

 

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