There are 55.051 boxer records, at least 536.133 bouts and 10.686 news archived

Home Italy Schedule Results Ratings Amateur Records Amateur Encyclopedia Contacts Reserved Area

Notizie

CONCLUSE LE WORLD SERIES ALL'INSEGNA DI CUBA

 

 

La prossima edizione assegna i pass per Rio de Janeiro

Il non facile ruolo dell’APB

di Giuliano Orlando

All’Olympic Centre di Baku, in Azerbajan si sono concluse le World Series, quarta edizione, nel segno di Cuba, come da pronostico. Le cifre sono impietose: 70 incontri disputati e 57 vittorie. Tredici le sconfitte, alcune discutibili. Nei 16 confronti in programma, ha sopportato un solo insuccesso, nelle qualificazioni contro la Russia a Mosca, peraltro ininfluente, visto che la classifica era già definita. Il 14 marzo scorso, in occasione del confronto con gli USA, nei quarti, disputato al Rockingham Park di Salem nel New Hampshire, non presentava il gallo Marcos Forestal, uno dei giovani più promettenti del momento, in quanto poche ore prima il pugile lasciava alla chetichella la squadra, diretto in Florida, dove tra non molto debutterà come professionista. L’unica sconfitta per wo, subita dai Domadores. L’operazione Cuba alle World Serie è stata una scelta dell’AIBA, per dare risalto alla manifestazione, mettendo sul ring, se non la più forte in assoluto, una delle prime tre potenze mondiali. Una nazione che per ragioni politiche non ha ancora scelto il professionismo e per motivi economici mantiene a livelli molto bassi i guadagni dei nazionali. L’opportunità offerta è stata una boccata d’ossigeno, oltre che uno sforzo finanziario non indifferente dell’AIBA, considerato che la sola iscrizione, costa alle franchigie non meno di due milioni di euro a testa. Se aggiungiamo le spese di mantenimento per l’equipe, dei viaggi che non sono stati pochi - Cuba è volata sia in Europa che in Asia - il conto gira attorno ai quattro milioni di euro. Assai vicino ai cinque milioni di dollari. Che abbia stravinto, per assurdo, non è stato un gran bene, come sempre accade quando il divario diventa stridente. Nella fase finale, ad onor del vero, sono arrivate le quattro più forti, ma per motivi diversi Russia, Kazakistan e Azerbajan hanno pagato il prezzo di impegni collaterali a cominciare dalla presenza dei tornei, per non parlare dell’Ucraina, che ha azzerato o quasi la nazionale col passaggio dei migliori a cominciare da Lomachenko e Usyk tra i professionisti – nessuno ha scelto l’APB -, mentre i caraibici hanno messo sul ring tutto il meglio, dagli anziani ai giovani. Come si è svolta la prima parte è stata già trattata su Sport & Note. La fase a eliminazione diretta, ovvero i quarti, ha visto le previste esclusioni di Germania e Usa, contro Kazakistan e Cuba, stessa sorte per l’Ucraina, che ha pagato il non facile momento politico interno, contro la Russia e dell’Italia di fronte all’Azerbajan, nei quarti. Netta la sconfitta degli Otamans, visto il totale di 8-2 per Mosca, ben più equilibrata la sfida tra Italia e Azerbajan. Disastrosa la trasferta a Quba, con un 5-0 al passivo. Nell’occasione era andato tutto male, dalle sconfitte di Barriga e Djelkhir, molto discutibili, al ko imprevisto di Clemente Russo di fronte a Abdullayev. Sulla carta il ritorno sembrava una pro forma. Invece a Campione d’Italia i Thunder di Damiani, mostravano i denti e azzannavano con ferocia gli ospiti, che vedevano match dopo match, erodersi il vantaggio. Dopo tre vittorie, targate Selby, Valentino e Mangiacapre, su rivali di tutto rispetto come Mamishade, Selimov e Nurutdinov, il quarto successo si stava delineando netto con Nistor, che aveva dominato il russo Arslanbek, dal primo al quarto round. Poteva gestire il vantaggio enorme, invece accadeva l’imprevisto: l’ospite trovava il destro della domenica, Nistor finiva kd, si rialzava e commetteva l’imperdonabile errore di voler vendicare l’affronto, scambiando alla cieca. A meno di 30” dalla fine l’arbitro fermava la lotta e l’Italia perdeva l’opportunità di andare all’extra match. Una disdetta. Il 4-1 finale sapeva di beffa. Le semifinali premiavano Cuba contro la Russia (3-2 e 5-0) nel rispetto delle forze in campo. Tra azeri e kazaki, molto più equilibrio e qualche verdetto discutibile. Dopo il 3-2 ad Astana, con l’acuto di Derevyanchenko – prossimo il debutto negli USA da professionista con la Top Rank - l’ucraino per due stagione stella dei Thunder, costringendo il non certo tenero russo azero Migitinov alla resa al terzo round, decisivo il 4-1 del ritorno in Azerbajan, con i giudici che emettevano verdetti a casaccio. In particolare la sconfitta di Hrgovic il gigante croato nei confronti del russo Murtazaliev con un 2-1 non convincente. D’altronde qualcosa si doveva concedere all’Azerbajan che accettando di ospitare la finale, toglieva all’AIBA le castagne dal fuoco, dopo la rinuncia di Kiev. Anche perché, salvo un miracolo, Cuba partiva strafavorita e quindi il fattore campo poteva incidere ben poco. Come infatti è avvenuto, ma per motivi diversi a cominciare dal precario stato di forma di alcuni cubani e la modestia di alcune seconde scelte. In effetti i due giorni della finale, non eccelsa sul piano tecnico, ha esaltato il pubblico di Baku, visto che si è arrivati all’extra match. Nella prima tornata, Veitia nei 49 kg. cresciuto parecchio dai mondiali di Almaty, ha dato lezione a Nametov, sempre anticipato, come il massimo Savon ha giocato con lo sgraziato Abdullayev, spesso ridicolizzato. Oltre le attese il rendimento del medio Arlen Lopez che non aveva incantato contro Chebatarev nella sfida con la Russia nei quarti. Mentre di fronte al muscolare Musalov, l’ennesimo russo che milita nei Baku Fire, il cubano ha potuto mettere in pratica la sua boxe di rimessa, oltre alla maggiore mobilità, vincendo largamente. Per contro l’altro russo-azero Kurbanov, che aveva sofferto e non poco col francese Djelkhir, contato anche nella prima ripresa, di fronte al mobile ma fumoso Yera, ha comandato a piacere, portando i colpi più efficaci, mentre il cubano spolverava i guantoni e le braccia del rivale, ma di pugni a bersaglio ne metteva pochi.. Come aveva vinto, sia pure di poco Hajialiyev, che mostrava più personalità di Toledo Lopez, una delle colonne cubane, non certo al meglio della condizione, troppo spesso anticipato dalla boxe razionale del rivale. Anche se gli amici di Sky, Giambuzzi e Oliva si esaltavano per la boxe spumeggiante di Toledo, il verdetto non faceva una piega. Conclusa la prima giornata 3-2 per gli ospiti, il turno successivo sulla carta sembrava più favorevole ai cubani. Sul ring è accaduto che Mamishzade, europeo nel 2011 a 18 anni, i due russi Selimov e il gigante pallido Arslanbek Mahmudov, quello che ha rovinato la rimonta italiana, battendo suo malgrado Nistor, hanno offerto prestazioni di rilievo, in particolare i primi due. Il piccolo Elvin ha tenuto il ring con autorità contro Cervantes, sempre in affanno e ancor più Selimov ha offerto un match capolavoro contro il doppio iridato Alvarez. Per Cuba due vittorie scontate, Iglesias oro di Londra, pur al 50% della forma e l’altro mondiale mediomassimi De La Cruz, si sono imposti sui bielorussi Nurutdinov e Dauhaliavets. Concludendo con un 5-5 che imponeva l’extra match. Troppo facile per Despaigne, 31 anni, argento mondiale ad Almaty, mettere al sicuro la vittoria contro il biondo bielorusso Romashkevich, di una spanna inferiore. Trofeo e premio (250.000 dollari?) ai figli di Castro. Chiuso il capitolo quarto, la WSB torneranno per l’edizione 2014-2015, ben più importante. Prima di tutto assegna i pass per Rio nel torneo individuale, inoltre dovrà affrontare sia il numero delle franchigie che l’equilibrio geografico. La formula va bene nel momento in cui si creano equilibri. Oggi l’Africa è l’anello debole, ma anche l’America non scherza. Gli USA partecipano non certo col meglio, il Messico resta sempre una nazione che predilige il professionismo e quindi le forze migliori scavalcano l’argine prestissimo. Anche in Asia non va tutto bene. Il Kazakistan aveva iscritto tutti i protagonisti dei mondiali, ma ne ha usato un paio e neppure i migliori. Mancano la Cina, le Filippine, la Thailandia e il Giappone che reputano troppo onerose sia l’iscrizione che le spese di gestione. Ci sono poi contenziosi ufficiali e ufficiosi. Irlanda e Inghilterra fanno parte dell’AIBA, ma sono restie a certe imposizioni. Inoltre, finanziamenti auspicati non sono entrati nelle casse dell’ente mondiale. Tra la fine del 2014 e la metà del 2015, scatta il primo ciclo APB. Stilato il programma che prevede un pre torneo tra ottobre e novembre, le qualificazioni per accedere alla fase finale a dicembre e l’assegnazione dei primi titoli mondiali professionisti AIBA tra gennaio e febbraio 2015. Tutto bene, ma per allestire il tutto occorre un budget piuttosto consistente. Inoltre dove si svolgono questi tornei che dovrebbero espletarsi per categorie. L’Italia pare abbia richiesto quello dei massimi. Si dovranno anche trovare i pugili e non si tratta di decine, ma di centinaia, mentre ci sono le WSB e i vari tornei, compresi i continentali e i mondiali. Una rivoluzione copernicana, che ci auguriamo vada in porto nel modo migliore. Anche se qualche dubbio resta. Uno ad esempio è quello che riguarda il pass per i vincitori nelle WSB. Conti alla mano, Cuba farà incetta e a quel punto, non sarà interessata ai mondiali o manderà le seconde scelte. E’ pur vero che il sistema cubano non lascia autonomia ai pugili, ma sia pure tenuto sottotraccia, i mal di pancia non sono stati pochi. Infine, non sarà il caso che l’AIBA, che intende catalizzare tutto il movimento pugilistico, abbia messo troppa carne al fuoco e il rischio di bruciare qualche bistecca sia più di una semplice ipotesi?
 
Giuliano Orlando

 

 

 

 

Archive

IL RICORDO DI GIANCARLO USAI

Scomparso a 68 anni compiuti di Primiano Michele Schiavone Mercoledì 1 agosto 2018 – Nella giornata di ieri è venuto a mancare, a 68 anni di età, l’ex pugile Giancarlo Usai, ...

01/08/2018

L'ULTIMO SALUTO A MANZARO

Morto dopo lunga malattia di Primiano Michele Schiavone Luglio 2018 – L’ex pugile professionista Antonio Manzaro, deceduto nella mattina del 3 luglio dopo molte sofferenze, ha avuto l’estremo omag...

18/07/2018

ADDIO A GIANCARLO DI MANNO

Terracina in lutto per la scomparsa di Giancarlo Di Manno di Alfredo Bruno La boxe di Terracina perde un altro dei suoi grandi protagonisti. Giancarlo Di Manno se ne è andato all’et&agrav...

07/07/2018

CAMPIONI DEL MONDO DI ORIGINE ITALIANA, MIKE ROSSMANN

Al secolo Alberto Del Piano di Pietro Anselmi e Vincenzo Belfiore Nato a Turnesville nel New Jersey l’1 Luglio 1955 da padre calabrese, che gli fece anche da manager, e da madre ebrea dalla ...

23/06/2018

ADDIO A FRANCO ZURLO

Morto a 77 anni compiuti di Primiano Michele Schiavone Lunedì 18 giugno 2018 – Dopo una breve malattia è venuto a mancare il più rappresentativo esponente del pugilato brindisino, F...

18/06/2018

CAMPIONI DEL MONDO DI ORIGINE ITALIANA, WILLIE PASTRANO

Al secolo William Raleigh Pastrano di Pietro Anselmi e Vincenzo Belfiore Era nato il 27 novembre 1935 a Miami in Florida, dove trascorse gran parte della sua vita. Era poco più che un bam...

10/06/2018

UN GIORNO COME OGGI, L'1 GIUGNO DEL 1974

Emili batte Masala sulla via del tricolore di Priminao Michele Schiavone Il segno dei tempi che il pugilato italiano sta vivendo, connesso ai suoi mutamenti, fornisce la stima del suo valore intrinsec...

01/06/2018

UN GIORNO COME OGGI, IL 31 MAGGIO DEL 1961

Angelo Favari, aspettative senza fiducia di Priminao Michele Schiavone ono stati tanti i pugili che non hanno creduto fino in fondo nei propri mezzi ed hanno lasciato l’attività senza spe...

31/05/2018

Other news

04/01/2017 - NUOVE REGOLE AIBA
17/01/2016 - IL RITORNO DI HAYE
23/12/2015 - IL CASO TEPER
24/06/2015 - THE REAL ROCKYS
21/05/2015 - IL FIGHTER D'ITALIA
02/04/2015 - ROMA SUL RING
31/03/2015 - XX MEMORIAL BIAGINI
16/01/2015 - NEWS SUL FRONTE EBU
08/01/2015 - NEWS SUL FRONTE EBU
08/06/2014 - PANORAMA LOMBARDO
15/05/2014 - RASSEGNA LOMBARDA
28/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
27/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
26/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
25/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
23/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
22/03/2014 - UN GIORNO COME OGGI
25/02/2014 - ITALIANI IN EUROPA
23/12/2013 - BOXE SOTTO L'ALBERO
22/10/2013 - ACCADDE OGGI
20/10/2013 - UN GIORNO COME OGGI
17/09/2013 - MISCELLANEA TOSCANA
17/09/2013 - CAROSELLO ITALIANO
07/12/2012 - I MAGNIFICI 9
25/09/2012 - WSB TERZA STAGIONE
10/08/2012 - CIAO GUERRINO
08/02/2012 - BOXE E ARTE VISIVA
03/02/2012 - NOTIZIE DALLA IBO
27/11/2011 - ADDIO A RON LYLE
17/11/2011 - UN CUTMAN ITALIANO
20/09/2011 - ALVAREZ PIEGA GOMEZ
15/09/2011 - CRITERIUM GIOVANILI
18/07/2011 - HUCK FERMA GARAY
14/07/2011 - BOXE A BINAGO
13/07/2011 - MINUTO DI SILENZIO
05/07/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
28/06/2011 - SUI RINGS CANADESI
20/06/2011 - LOMBARDIA IN TOUR
12/05/2011 - DILETTANTI A VARESE
09/02/2011 - RITORNA LUCA MESSI
04/02/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
03/02/2011 - TITOLI MONDIALI WBA
28/01/2011 - KESSLER
27/01/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
24/01/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
23/01/2011 - FURY AFFRONTA BOTHA
21/01/2011 - LE ULTIME DALL'EBU
14/01/2011 - VERSACI E LAGANÀ
08/01/2011 - MORTO GARY MASON
23/12/2010 - LA WBO IN CINA
06/12/2010 - MORMECK VUOLE HAYE
06/12/2010 - FROCH DOMINATORE
22/11/2010 - MARTINEZ FULMINEO
18/11/2010 - LE ULTIME DALL'EBU
13/11/2010 - LE ULTIME DALL'EBU
01/11/2010 - L’EBU IN OTTOBRE
30/09/2010 - MURRAY DI FORZA
25/09/2010 - ANCORA SOLIMAN
17/09/2010 - RIECCO STURM
04/09/2010 - GOLOTA BALLERINO
21/08/2010 - ADDIO A MAC FOSTER
21/08/2010 - DAWS DI FORZA
21/08/2010 - ADDIO A DENNY MOYER
17/08/2010 - I PROGRESSI DI FURY
17/08/2010 - DAPUDONG SBRIGATIVO
03/07/2010 - RIPARTE ANNUNZIATA
23/06/2010 - FRANCESI IN MAROCCO
22/06/2010 - CONFEMA DI WATERS