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ASSEGNATA LA VACANTE CINTURA ITALIANA DEI MEDI

 

 

Il titolo è andato a Goddi dopo 10 eccitate riprese combattute con Cosseddu

Per la prima volta nella storia italiana dei pesi medi si sono affrontati due sardi

Sarroch, Cagliari, 17 ottobre 2014 – La Sardegna vanta il suo primo campione italiano dei pesi medi. Alla fine della singolare sfida tra gli isolani Lorenzo Cosseddu ed Alessandro Goddi, valevole per il vacante titolo nazionale dei pesi medi, l’assegnazione della cintura è stata decisa con verdetto diviso. Al termine delle 10 riprese dirette dall’arbitro Marzuoli, l’apprezzamento finale dei tre  giudici é stato discordante: per Goddi si sono espressi favorevolmente Mordini e Randaccio, rispettivamente con 98-93 e 96-94; il terzo ufficiale, Ciafrone, ha sommato 96-92 per Cosseddu.
Questo responso ha eletto nuovo titolare italiano dei pesi medi il più giovane Goddi, kg 71.500, che alla fine del match ha usato espressioni di elogio e di amicizia per il collega Cosseddu, kg 72.
Nel Palazzetto dello Sport locale, sotto una temperatura afosa e tra un infuocato quanto corretto tifo innescato dai sostenitori dei due pugili, il confronto si è svolto ad un ritmo sempre sostenuto. I due avversari si sono affrontati senza risparmio; entrambi hanno profuso vitalità, efficienza e resistenza per convincere i giudici sulla validità del rendimento. Queste qualità sono state affiancate dalle rispettive strategie che hanno arricchito lo spettacolo pugilistico offerto dai due intraprendenti attori della noble art. Il confronto è stato offerto agli sportivi italiani da Raisport 2 che continua a ritagliare spazi per la soddisfazione dei tanti appassionati di pugilato.
Le schermaglie iniziali hanno visto i due protagonisti affrontarsi con confidenza e sicurezza derivata dal primo match sostenuto 14 mesi prima e finito con il risultato di parità. Goddi ha azionato l’uno-due in attacco; rapidi spostamenti sulle gambe lo portavano fuori dalla misura dei colpi di Cosseddu, piantato a centro ring e pronto a replicare. Goddi ha inciso anche con il sinistro al tronco doppiato al viso con il gancio. Cosseddu ha usato bene il movimento del tronco e si è avvicinato per chiudere gli spazi del dinamico avversario.
Nel secondo tempo Goddi ha continuato a scagliare con successo colpi diritti mirati al capo ma ha fallito l’uso del gancio sinistro apparso “telefonato” e troppo chiuso per andare a segno. Cosseddu di contro ha trovato la strada per entrare nella guardia avversaria con il gancio sinistro seguito dal montante.
Il match è salito di tono nel terzo round: Cosseddu ha riguadagnato il centro del ring ed ha costretto l’avversario ad indietreggiare, privo di spazio e di tempo utile per imporre il suo pugilato laborioso.
La quarta frazione ha visto i due pugili intensificare l’intreccio offensivo; fasi alterne risaltate da scambi ravvicinati favorivano ora l’uno ora l’altro.
Botta e risposta con i pugni hanno esaltato il quinto tempo. Cosseddu ha obbligato l’avversario ad indietreggiare; Goddi non è rimasto inoperoso ed ha trovato varchi per difendersi e replicare.
Nella sesta ripresa l’insistenza d’attacco di Cosseddu ha tenuto alto il ritmo del confronto: gancio  sinistro e montante venivano scagliati con agilità ed efficacia. Goddi ha ripreso l’uso dell’uno-due per frenare l’avanzata persistente dell’oppositore.
Goddi ha continuato a mulinare le braccia con opportunità nel corso del settimo round: i suoi attacchi sono diventati molesti e l’azione di rivalsa di Cosseddu si è conclusa con una testata accidentale.
L’arrembaggio di Goddi è proseguito nell’ottavo tempo. Cosseddu non è rimasto intimidito ed ha saputo rispondere all’aggressione. I colpi di entrambi sono rimasti efficaci nonostante la fatica accumulata, segno di una particolare preparazione per un impegno tanto importante. Per Cosseddu, avanti con gli anni, poteva trattarsi dell’ultima sfida importante o il dischiudersi di una fase nuova; per Goddi la primo acuto di una brillante carriera.
I due pugili hanno continuato a giocarsi il futuro con attacchi energici nelle ultime due frazioni; la compostezza delle riprese andate è stata sovrastata dalla convulsa voglia d’affermazione. Cosseddu ha continuato a cercate la corta distanza spingendo l’avversario verso le corde; lì gli spazi di manovra di Goddi, abile con i colpi lunghi, venivano a mancare. Le azioni disordinate hanno impegnato l’arbitro a dirimere le sciatte intenzioni dei pugili. Una delle sgraziate posture di attacco  hanno procurato una ferita sulla testa calva di Goddi. Poi è arrivato il suono dell’ultima campana e l’abbraccio liberatorio dei due contendenti. Tra i due il più rinfrancato è apparso Goddi, premiato subito dopo dal verdetto. La cintura di campione italiano lo ha rincuorato e riempito di gioia immensa.
Cosseddu, nonostante il grande impegno e la coraggiosa prova, ha fallito la sua quinta sfida tricolore ed ha lasciato il ring con il record di  28 vittorie (4 prima del limite), 11 sconfitte e 6 risultati di parità.
Goddi ha migliorato il record con il trionfo numero 16 (8 anzitempo), contro 1 insuccesso ed 1 verdetto nullo.
 
Il campionato italiano è stato preceduto dal ritorno sul ring del superwelter romano Emanuele Della Rosa, reduce dalla sconfitta contro lo spagnolo Isaac Real nella sfida per la vacante cintura EBU. “Ruspa” Della Rosa ha dato la sensazione di aver smaltito la brutta esperienza dello scorso maggio mostrando sicurezza contro il modesto collaudatore ungherese Aron Csipak, habitué delle riunioni italiane. Il laziale si è imposto nel corso della terza ripresa quando l’avversario, sanguinante e sottomesso, ha preferito abbandonare per evitare una inutile penitenza. Csipak si era esibito a Sarroch nel settembre del 2012 ed aveva ceduto al locale Valentino Sanna sulla distanza delle 6 riprese.
 
 Primiano Michele Schiavone
 

 

 

 

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