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SIGNANI, BRUZZESE E ZAMORA, VINCITORI DI FINE SETTIMANA

 

 

Zamora si conferma campione dell’Unione europea

L’italiano di origine cubana ha mantenuto la sua cintura dei pesi leggeri dopo aver corso rischi a metà match programmato sulla distanza delle 12 riprese.
Ieri sera sul ring montato nel paese di Primo Carnera, a Sequals, a chiusura di un tris di eventi titolati, si è assistito ad un confronto a tratti spettacolare per le qualità messe in campo dai due pugili.
Zamora, triestino di 39 anni compiuti, difendeva per la prima volta il suo titolo e lo faceva contro il connazionale Massimiliano Ballisai, torinese di 29 anni finiti.
Il confronto si presentava sulla carta molto equilibrato per le qualità dei due contendenti. La loro precisione ed il timore della tenuta alla distanza poteva far scaturire anche una soluzione prima del limite. Cosa che vi è stata nel corso del nono round, quando il campione si è imposto di forza al valido sfidante.
 
Zamora e Ballisai riconciliati dopo la splendida battaglia foto di Marco Chiesa
 
La prima ripresa si articola nei suoi tre minuti come fase di studio improntato all’uso del diretto sinistro. I pochi colpi scagliati sono indirizzati al volto e questo scenario prelude ad un confronto basato sull’uso del fioretto. La sciabola viene impiegata quando è il momento di affondare i colpi per fare la differenza.
Nella seconda frazione Zamora, kg 60.700, si porta al centro del ring. Il più alto Ballisai parte all’improvviso con l’uno due. Il piemontese scaglia colpi per linee interne che frenano il campione, fattosi ammirare con un destro ed un sinistro al mento. I colpi significati di Zamora sono comunque isolati ed intervallati da molte pause riflessive. Il campione chiude la finire del round con una evidente pressione sull’avversario.
Ballisai, kg 60.40 si piazza al centro del quadrato nel terzo tempo ed obbliga il campione a girargli intorno. Lo sfidante è più attivo e si fa preferire con azioni a due mani. In chiusura della ripresa Zamora deve subire l’incalzare incessante dello sfidante.
Colpi incrociati sull’avvio della quarta frazione. Il piemontese mantiene la guardia alta e si affida al destro lungo portato alla testa del campione. Quando lo sfidante rallenta la pressione Zamora trova gli spazi per colpire a due mani, sotto e sopra. Mentre il campione predilige attaccare con colpi leggermente allargati, lo sfidante usa i colpi stretti per entrare nella guardia avversaria.
L’avvio del quinto round vede Ballisai costringere il campione sulle corde. Entrambi continuano le schermaglie con i sinistri. Pochi gli spazi per infilare i destri.
La prima sorpresa arriva nella sesta frazione quando Ballisai si esibisce in un monologo offensivo. Il piemontese mostra un gran repertorio di colpi che spezza sul nascere i tentativi offensivi del campione. Zamora rimane sotto pressione per lungo tempo. L’asfissiante azione di attacco subita lo porta a sputare il paradenti. L’italo-cubano finisce stremato e poco convinto di recuperare nel corso dei restanti minuti.
Le energie spese dallo sfidante lo consigliano a non dissipare il resto che ha in corpo e si avvia a combattere la settima frazione senza alimentare il confronto. Ballisai si fa preferire con il solito destro al volto. Con il passare del tempo il campione riprende le misure al suo avversario e con l’ausilio del sinistro ricostruisce la trama tattica a lui favorevole.
Forse il piemontese ha già speso troppo per mantenere un ritmo alto. Infatti nell’ottava ripresa scivola mentre viene raggiunto da un destro del campione, che mostra un taglio sopra l’arcata sopracciliare destra. Dopo il controllo della ferita da parte dell’arbitro si ritorna alla fase calda del combattimento. Si intensificano gli scambi a viso aperto con colpi incisivi al viso. Azioni ravvicinate causano lo scontro delle teste. A questo punto la situazione è completamente ribaltata. Lo sfidante subisce ed è costretto a spostarsi sulle corde dove può avvalersi della mobilità sul tronco per evitare gli insistenti pugni del campione.
Nel nono round Zamora si rimette al centro del ring e conduce l’avversario sulla difensiva. Ballisai cade su un sinistro al mento e viene contato dall’arbitro che lo aiuta fisicamente a rialzarsi. Il piemontese perde la lucidità delle riprese precedenti ed allarga la traiettoria dei colpi per offendere il campione. In questo modo si apre ai colpi di rimessa del triestino. Un gancio sinistro al mento subito dallo sfidante dopo un destro a vuoto lo costringe a cadere in avanti sulle proprie gambe. A quel punto l’arbitro Guido Cavalleri si avvicina a Ballisai, inginocchiato sulla stuoia, gesticolando con le braccia in segno di stop al confronto. Zamora è ancora campione dell’Unione europea.
Zamora, professionista dal 2005, vanta ora il record di 25 vittorie (11 prima del limite), 1 sconfitta e 2 verdetti di parità.
Ballisai, professionista dal 2008, ha conosciuto l’insuccesso numero 2 a fronte di 16 trionfi (10 anzitempo).
 
Altri risultati:
superleggeri, Luca Maccaroni V ABB 2 Francesco Acatullo
 

BRUZZESE NUOVO CAMPIONE ITALIANO

La sera precedente a Ferrara è stato proclamato nuovo campione italiano dei pesi massimi-leggeri Leonardo Damian Bruzzese, ferrarese della provincia nato in Argentina. La vacante cintura gli è stata attribuita dopo che il calabrese Francesco Versaci ha preferito rimanere nel suo angolo all’inizio dell’ottava ripresa.
L’avvio del confronto è stato alquanto pacato. Il più esperto Versaci, kg 90.700, fa leva sul sinistro per impensierire l’avversario che rimane a lungo guardingo per non cadere nella trama offensiva altrui.
Nella seconda ripresa il pugile locale sembra aver smaltito l’emozione iniziale e diventa più audace. Bruzzese, kg 89.200, punta a fiaccare la resistenza dell’avversario con un costante lavoro ai fianchi. Il calabrese esibisce quanto è provetto il suo bagaglio ma si mostra contratto rispetto all’agilità del suo oppositore.
Versaci denota maggiore sicurezza durante la terza frazione. Obbliga l’avversario ad una fase difensiva sulle corde. Poi vanifica questo lavoro permettendo a Bruzzese, 30 anni compiuti, di occupare il centro del ring ed iniziare a scagliare colpi a media e lunga distanza. Il calabrese si vede rubare il tempo e non riesce a deviare il corso delle azioni.
Il quarto tempo si avvia con l’attacco di Versaci che vuole condurre il confronto sul piano del combattimento spietato. Le fasi del match diventano confuse. Versaci, 28 anni compiuti, cerca il bersaglio a tutti i costi, Bruzzese gli sfugge, tra spostamenti e schivate, colpendo di rimessa. Appena può il ferrarese infittisce le azioni al tronco per allentare la pressione.
Anche la quinta ripresa si apre all’insegna di Versaci intento a piazzare il colpo duro. Il suo avversario è abile ad eludere l’attacco e riprende a boxare a media distanza. L’uno-due è la combinazione preferita dal pugile locale che vede sempre più angosciato l’incedere del calabrese.
Il sesto round inizia come nelle due tornate precedenti con Versace proteso all’attacco. Bruzzese fatica un poco a frenare le sollecitazioni del calabrese. Poi il ferrarese ritrova la misura ed infila i suoi colpi migliori fino al suono del gong.
Il settimo tempo ripropone la stessa scena. Quando Versaci esaurisce la fiammata il pugile locale riprende la sua danza di colpi fatti di sinistro lungo e destri in gancio. Il nervosismo di Versaci lo induce ad eccedere nelle spinte e l’arbitro lo ammonisce ufficialmente.
Alla campana dell’ottavo round Versaci rimane nel proprio angolo.
L’imbattuto Bruzzese, professionista dalla fine del 2010, è giunto a quota 11 successi (4 anzitempo).
Versaci, professionista dalla fine del 2005, ha riportato la sconfitta numero 3 conto 18 vittorie (5 prima del limite).
 
Altri risultati:
massimi leggeri, Giacobbe Fragomeni V PT 8 Toni Visic
welter, Alessandro Caccia V KOT 3 Almin Kovacevic
 

SIGNANI RITORNA SUL TRONO ITALIANO

Venerdì passato l’opportunità di conquistare la vacante cintura italiana dei pesi medi è stata sfruttata al meglio dall’ex campione della categoria Matteo Signani. A fare le spese del confronto è stato Stefano Loriga.
Nella cittadina campana di Castel Volturno il titolo è stato assegnato a Signani, 34 anni compiuti,  con verdetto unanime deciso al termine di 10 riprese. Questi i cartellini che hanno fatto la differenza dei valori in campo: 97-89, 97-92, 95-94.
Il calabrese ha concesso molto al suo avversario sul piano del mordente, del dinamismo, della passione per la vittoria, cercata a tutti i costi da Signani.
La tattica di Loriga, improntata al confronto a viso aperto, ha contribuito alla sconfitta decisa in termini plateali dalla terna giudicante.
Loriga, più alto ed impostato in guardia destra, ha trascurato questi due vantaggi, offrendo un bersaglio facile per il destro pesante del suo avversario.
Gli spostamenti del calabrese lo hanno portato a cadere con naturalezza sul destro di Signani. Questi esprime un pugilato monocorde fatto di spostamenti in avanti, quasi sempre in linea orizzontale, ma efficace per la grinta, vigore e passione che lo caratterizzano. I suoi movimenti sul tronco gli permettono di caricare i colpi scagliati, arrivati a segno sia a media che corta distanza.
Il calabrese trova la giusta coordinazione dalla settima ripresa, quando si muove nel verso giusto e riesce a rubare il tempo agli attacchi dell’avversario. Ogni tanto il destro volante di Signani lo riporta alla realtà e lo induce a riprendere la tattica costruttiva.
L’ultima ripresa ripropone l’ostinata azione offensiva di Signani, professionista dal 2007. Il suo avversario si sottrae con rapidità ma si sbilancia all’indietro e cade. L’arbitro Luigi Boscarelli è pronto per il conteggio. Dopo il rituale 8 l’ultima carica di Signani viene fermata dall’orgoglio di Loriga.
Signani, tornato a cingere la cintura nazionale dei pesi medi dopo averla ceduta a Simone Rotolo nel marzo dell’anno scorso, ha migliorato il record con 19 vittorie (6 prima del limite) a fronte di 4 sconfitte e due verdetti di parità.
Loriga, 30 anni da compiere in agosto, ha conosciuto l’insuccesso numero 2 contro 12 trionfi (5 anzitempo) e 3 risultati di parità. La sua carriera professionistica è iniziata nel 2007 ma si è interrotta per oltre 3 anni.
 
Altri risultati
supermedi, Gaetano Nespro V PT 6 Yassine Habachi
leggeri, Giuseppe Rauseo PARI 6 Michele Focosi
 
Primiano Michele Schiavone
 

 

 

 

 

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