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MAGNIFICENT SEVEN BILL A BIRMINGHAM


 
Il promoter britannico Frankie Warren ha proposto un lungo ed interessante cartello per la sera del 18 settembre nello scenario della LG Arena di Birmingham, denominato <<Magnificent Seven bill>>, con quattro incontri internazionali e sei di forte attrazione tra pugili isolani.
 
Il 23enne gallese Nathan Cleverly si è guadagnato il diritto di sfidare ufficialmente il campione WBO dei pesi mediomassimi, il tedesco Juergen Braehmer, dopo essersi imposto a Karo Murat, armeno di stanza in Germania e compagno di scuderia di Alexander Frenkel, per knockout tecnico.
Il combattimento condotto dal britannico è stato di costante attacco all’avversario con indigesti ganci al corpo e diretti alla testa. Il tema infuocato è andato avanti per tre riprese.
Nel quarto round il locale ha rallentato l’azione ma appaena ha visto l’avversario un poco più attivo ha ripreso con maggiore insistenza, trovando gli spazi anche per precisi montanti.
Nella quinta tornata l’armeno-tedesco ha voluto scambiare a corta distanza infiammando la platea.
Da quel momento il 27enne Murat è apparso più incline a trovare la strada per portare a casa il sucesso. Ma l’azione feroce di Cleverly ha riordinato le forze in campo con l’avversario scosso nel sesto tempo dal collaudato gancio sinistro e diretto destro.
Il gallese si è concesso un’altra pausa nella settima tornata anche perché Murat non ha cercato di stimolare la contesa.
Nell’ottavo round l’armeno ha subito un taglio sul naso per uno scontro delle teste.
Nell’intervallo il medico di servizio ha ispezionato le ferita di Murat ed ha permesso la continuazione del combattimento. Nella nona ripresa ha sofferto pesanti combinazioni portate dal britannico con tenacia e varietà di colpi.
Dopo nove riprese l’arbitro Mark Nelson ha deciso, su consiglio del medico di servizio, il fermo dell’armeno e non ha permesso l’inizio della frazione successiva.
Lo scontro è iniziato da imbattuti. Alla fine Cleverly, laureato in matematica, è rimasto invitto con 20 vittorie di cui 10 prima del limite, mentre Murat ha registrato il primo insuccesso dopo 22 trionfi di cui 13 anzitempo.
Cleverly vanta, in ordine di tempo, la conquista del titolo Commonwealt, Britannico ed EBU dei pesi mediomassimi.
 
Il 28nne locale Matthew Macklin è tornato ad indossare la cintura europea dei pesi medi nella sfida per il vacante titolo con il 23enne georgiano Shelva Jomardashvili.
L’avversario naturale, pure sfidante ufficiale, sarebbe stato il conterraneo Darren Barker, ma questi ha dovuto rinunciare alla chance per infortunio durante gli allenamenti.
Come sostituto Joamrdashvili ha certao di trarre vantaggio nelle prime riprese con forzature nella racchiuda guardia dell’inglese.
Macklin, dopo le sfuriate iniziali dell’avversario, ha preso le misure per penetrare l’altra guardia del georgiano. La fiducia guadagnata nella semplificata azione di attacco con diretti destri e montanti,  ha portato l’inglese a commettere l’errore di rimanare esposto ad un perfido diretto destro seguito da un gancio sinistro di Jomardashvili che lo ha posto per un attimo instabile alla fine della quarta ripresa.
Nella tornata successiva Macklin è apparso più cauto ma ha dovuto cedere alla tentazione di cautela quando l’avversario si è fatto pericolosamente sotto. Allora l’inglese ha impresso una pesante azione al tronco di Jomardashvili che ne ha fiaccato la tenuta.
Al suono del gong della sesta ripresa il georgiano è rimasto seduto sullo sgabello perché esausto. Dopo due secondi l’arbitro Robin Dolpierre ha decretato l’abbandono.
Macklin, col nuovo record di 27-2-0 (19), dovrà vedersela con il connazionale Darren Barker per la difesa ufficiale del titolo EBU. Il record di Jomardashvili passa a 27-3-1 (19).
 
Enzo Maccarinelli, il 30enne gallese di origine italiana, ha dovuto abbandonare lo scenario europeo per un pesante knockout sofferto nel settimo round dallo sfidante ufficiale Alexander Frenkel.
Il suo regno continentale è durato poco meno di cinque mesi da quando è stato incoronato a San Pietroburgo in soli 2:12 di lotta con il locale Alexander Kotlobay.
L’amaro epilogo si è consumato nel giro di pochi secondi. Maccarinelli è caduto pesantemente incappando in un potente gancio sinistro di Frenkel. L’arbitro finlandese ha fatto riprendere la lotta dopo il conteggio ma il gallese, visibilmente scosso, è piambato sul tappeto per effetto di una altro gancio sinistro dell’avversario. A quel punto il k.o. è stato devastante. Si è dovuto fare ricorso all’ossigeno per aiutare la respirazione di Maccarinelli che, fortunatamente, ha lasciato il ring con le sue gambe.
Frenkel ha iniziato la sfida con la sua guardia raccolta da dove faceva partire pesanti destri portati all’indirizzo del campione, che cercava di tenere sotto controllo l’avversario.
Entrambi si affidavano al destro per imporre la propria supremazia. Il campione impiegava anche il gancio sinistro, uno dei quali, nella quinta ripresa, ha fatto cadere lo sfidante perché sbilanciato. L’arbitro l’ha reputata una scivolata.
Nella sesta tornata Maccarinelli ha sofferto una ferita sull’occhio destro per lo scontro accidentale delle teste.
Nel settimo round il gallese ha trovato spazio nella guardia del tedesco con colpi interni. I risultati che conseguiva lo hanno indotto a forzare la mano senza l’accurata protezione nella guardia.
Proprio quando Frenkel stava subendo la pressione e la potenza di Maccarinelli diventava insidiosa, su un mancato destro il gallese è stato trafitto da un devastante sinistro che lo ha abbattuto sulla stuoia.
Il tempo della settima ripresa si è fermato a 2:30 per la seconda caduta di Maccarinelli e da quel momento Alexander Frenkel è il nuovo campione europeo dei massimi leggeri.
Maccarinelli, 32-5-0 (25), dopo essere stato campione WBO ed EBU potrebbe anche pensare al ritiro, in considerazione che i suoi combattimenti sono stati sempre autentiche battaglie dettate dal suo grande cuore e dall’immenso coraggio. Purtroppo le sue cinque sconfitte sono state determinate sempre da soluzioni di forza degli avversari.
Frenkel, ucraino di nascita, è tornato in Germania da invitto con 23 trionfi (18 prima del limite).
 
Il primo fallimento britannico delle serata, giunto prima ancora dell’onerosa sconfitta di Maccarinelli, porta il nome di Matthew Hall, 26enne di Manchester, che dopo la bruciante delusione ha annunciato l’abbandono dell’attività agonistica.
L’inglese ha maturato la decisione dopo essere stato fermato dal ceco Lukas Konecny nella corsa al vacante titolo europeo dei pesi superwelter.
Hall si è trovato a vestire i panni dello sfidante alla vacante corona continentale solo quindici giorni prima dell’avvenimento, dopo che il connazionale Ryan Rhodes è stato privato del titolo perché infortunatosi alla schiena.
Forse la preparazione di Hall non era al top per un impegno così gravoso, al cospetto di preparatissimo ed agguerrito avversario che rincorreva il primato europeo dal fallito tentativo del 2006 con l’italiano Michele Piccirillo.
Già dalla seconda ripresa l’andamento del match aveva preso una brutta piega per l’inglese che ha dovuto sopportare pesanti colpi del ceco.
Nel terzo round Hall è apparso più rinfrancato dando dimostrazione di poter reggere il confronto con l’impetuoso avversario.
Poi nel quarto l’inglese è tornato nel turbinio degli attacchi dell’avversario che ha inserito nella varietà dei colpi montanti e ganci.
L’offensiva del ceco si è protratta nel sesto tempo quando Hall è caduto al tappeto colpito da un destro alla tempia. L’inglese ha superato il conteggio ma non l’offensiva dell’avversario che lo ha rispedito sulla stuoia con una combinazione a due mani. A quel punto l’arbitro italiano Guido Cavalleri ha deto basta. Il tempo registrato è stato di 1:56 della sesta ripresa.
Il 32enne Konecny ha portato il record personale a 45 vittorie (22 prima del limite) e 3 sconfitte.
Hall, ex campione del Commonwealth, ha chiuso la carriera con 13 trionfi (16 anzitempo) contro 3 insuccessi.
 
La scorpacciata di boxe è stata generata anche da altri combattimenti di spessore tra pugili britannici.
Il 26enne Derek Chisora ha aggiunto al suo titolo Britannico quello Commonwealth dei pesi massimi quando lo ha tolto di forza al 26enne Sam Sexton, 13-2-0 (6). L’arbitro John Keane ha fermato l’incontro a 2:53 della nona ripresa, proclamando l’imbattuto Chisora, 14-0-0 (9), duplice campione.
Il 24enne Kell Brook ha mantenuto le cinture Britannica e Commonwealth dei pesi welter fermando il più esperto 33enne Michael Jennings, 36-3-0 (17), per knockout tecnico a 0.47 della quinta ripresa. Jennings è rimasto ferito sull’occhio destro. L’invitto Brook, 22-0-0 (15), ha vinto anche la semifinale al titolo WBO della categoria.
La cintura WBA International dei pesi supermedi è rimasta al 24enne londinese James DeGale che ha disposto a 2:54 della prima ripresa del 26enne Carl Dilks, 14-3-0 (5).  Per l’occasione l’imbattuto guardia destra DeGale, 8-0-0 (6), plurimedagliato in maglietta e vincitore alle olimpiadi di Pechino, ha vinto anche la semifinale al titolo Britannico della categoria.
All’altro guardia destra della colonia Warren, il 24enne Frankie Gavin, medaglia d’oro ai mondiali dilettanti del 2007, è andata la vacante cintura Irlandese dei pesi superleggeri. L’invitto Gavin, 8-0-0 (7), ha compiuto l’impresa a spese del 35enne Michael Kelly, 8-2-1 (2), ferito sotto l’occhio destro e fermato dall’arbitro Emile Tiedt a 2:59 della quinta ripresa
 
Altri risultati:
Gallo, Najah Ali V PT 10 Don Broadhurst (vacante titolo International Masters);
Medi, Joe Selkirk V TKO 4 Janis Chernouskis;
Welter, Ronnie Heffron V PT 4 Billy Smith.
 

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