TOMAS ROJAS TORNA CAMPIONE, UCHIYAMA SI CONFERMA
CAMPIONATI WBA SUPERPIUMA E WBC SUPERMOSCA
Il 20 settembre l’organizzazione nipponica Watanabe Promotion ha allestito nella Super Arena di Saitama, in Giappone, una manifestazione imperniata su due campionati mondiali
Il 30enne nipponico
Takashi Uchiyama, campione WBA dei pesi superpiuma, ha mantenuto la sua cintura per la seconda volta da quando l’ha tolta all’allora imbattuto messicano
Juan Carlos Salgado nove mesi prima.
In questa circostanza ha disposto del 23enne indonesiano
Roy Mukhlis. Il campione ha dominato lo sfidante con precisi diretti sinistri ed esterni destri che lo hanno impegnato più a difendersi che ha tentare sortite offensive.
Nella quinta ripresa Uchiyama ha forzato l’andatura aumentando le serie di attacco. Trovata la misura con il jab è passato ad intensificare i pensanti ganci destri alla testa dell’avversario, apparso ormai sfiduciato.
L’ennesima combinazione ha fatto crollare Mukhlis che è stato fermato dall’arbitro Luis Pabon.
Il sogno dell’indonesiano di dedicare la vittoria alla memoria del suo ex manager deceduto due mesi prima è svanito a 2:27 della quinta frazione.
Fino al quarto ripreso il campione aveva vinto tutte le riprese come riportato dai cartellini dei tre giudici con l’equanime 40 a 36 di Pinit Prayadsab, Carlos Sucre e Jean-Luis Legland.
Arbitro del confronto il ricordato Luis Pabon. Supervisore Yangsup Shim.
Uchiyama è rimasto imbattuto con 16 vittorie su altrettanti confronti di cui 13 prima del limite.
Mukhlins, 23-3-2 (18), deve maturare prima di poter aspirare ad una nuova chance mondiale. Ha diverse cinture dell’area asiatica-orientale da difendere che possono servire ad accumulare esperienza.

Il 30enne
Tomas Rojas, guardia destra messicano di Veracruz, ha conquistato il vacante titolo WBC dei pesi supermosca, tornando ad indossare la cintura color verde-oro già posseduta nel 2009 quando era campione interim. L’impresa l’ha compiuta nella terra del sol levale contro
Kohei Kono, 29enne di Tokyo.
Il risultato ha dato ragione al messicano, capace di sfruttare in modo impeccabile la maggiore altezza ed il superiore allungo, unitamente ad un abile e veloce gioco di gambe.

Rojas ha avuto un attimo di rilassamento e di distrazione quando era sicuro della vittoria. A metà della dodicesima ed ultima ripresa è stato atterrato ed è rimasto in balia dell’avversario fino al suono del gong finale.
Kono, consapevole di essere indietro nel punteggio, ha cercato di chiudere la partita per inferiorità del messicano, ma non vi è riuscito.
Al termine delle 12 riprese il vantaggio accumulato da Rojas ha accusato solo un lieve calo per l’andamento dell’ultima frazione ma è rimasto comunque ampio. Il giudizio finale dei giudici è stato unanime. Malcolm Bulner e Stephen Blea hanno sommato 116-111 ciascuno mentre Steve Morrow ha totalizzato un più ampio margine con 118-109. Arbitro del match Frank Garza. Supervisore Frank Quill.
Il messicano, apparso emozionato alla fine del combattimento per l’impresa compiuta nel lontano oriente, ha ringraziato la sua impresa pugilistica Zanfer per l’occasione offertagli, i suoi collaboratori di palestra e d’angolo per la preparazione fatta ed il lavoro svolto, ed ha mandato un affettuoso messaggio alla famiglia che lo appoggia in modo particolarmente prezioso.
Ora Rojas, 34-12-1-1 NC (23), spera di avere la rivincita da
Vic Darchinyan, contro il quale vorrebbe riscattare la brutale sconfitta patita in due riprese nel dicembre del 2009.
Kono aveva tentato nel 2008 di conquistare la vacante cintura WBA della categoria ma è stato fermato dal connazionale Nobuo Nashiro con decisione divisa in dodici tempi.
Il rammaricato giapponese ha detto che se il knockout fosse capitato molto prima il match avrebbe avuto un altro andamento ed un diverso risultato.
Kono, col nuovo record di 25-5-0 (9), deve tornare a governare la sua l’area orientale della quale possiede la corona continentale OPBF.
Il programma di contorno alle sue sfide iridate è stato imperniato su altrettante competizioni per i campionati OPBF.
La cintura dei pesi leggeri è rimasta al 29enne giapponese
Ryuji Migaki, 15-2-0 (11), che ha sconfitto per knockout tecnico il 27enne connazionale
Akinori Kanai, 21-5-0 (20). L’arbitro ha fermato il confronto a 1:11 della sesta ripresa perché lo sfidante stava subendo la pressante azione del campione senza opporre l’adeguata replica.
La vacante cintura dei pesi superpiuma è stata consegnata al 18enne filippino
Allan Tanada che ha sovvertito il pronostico della vigilia in mondo spettacolare facendo franare in sole tre riprese le aspirazioni del 31enne giapponese
Rikiya Fukuhara, classificato dalla WBA.
Il titolo è stato dichiarato vacante per la forzata rinuncia dell’allora campione in carica
Koji Kawamura, ritiratosi dall’attività agonistica per il distacco della retina.
L’imbattuto Tanada, 10-0-2 (5), molto più basso dell’avversario, ha messo a segno la sorpresa nella terza frazione con un destro che ha scaraventato il giapponese sulla stuoia. Fukuhara, 24-4-1 (18), ha tentato una reazione ma è stato abbattuto di nuovo. Il giapponese è tornato in piedi ma ha continuato a subire i veementi attacchi del filippino. A quel punto l’arbitro ha deciso di fermare la furia di Tanada, proclamandolo nuovo campione. Erano trascorsi 1:47 della terza ripresa.